Plasma One Platinum toglie due costi di cambio, non uno
Pagare in valuta estera con una carta Platinum di Plasma One avviene ora al cambio Visa, senza nulla sopra. La modifica è insieme più ristretta e più ampia di quanto suggerisca la formula "zero commissioni di cambio": più ristretta perché riguarda uno dei tre livelli, più ampia perché a cadere sono due voci distinte e non una.
Su Lite un acquisto all'estero costa circa il 2 %, su Platinum nulla
Il prospetto delle commissioni divide la spesa in valuta estera in due righe. Lite sostiene un ricarico di cambio dell'1 % applicato da Plasma più la commissione di cambio del circuito Visa, indicata intorno all'1 %. Core dimezza il ricarico allo 0,5 % e continua a pagare la riga Visa. Platinum non paga nessuna delle due: nessun ricarico e nessuna commissione di cambio addebitata.
Sulla stessa spesa all'estero, la distanza tra il livello più caro e quello più economico sfiora quindi due punti percentuali.
Il "50 % di commissioni in meno" di Core taglia un quarto del conto
Core viene presentato come il livello a commissioni ridotte, e la pagina mette un numero: metà. Quella metà cade sul ricarico proprio di Plasma, dall'1 % allo 0,5 %. La commissione del circuito Visa sta sotto entrambi i livelli e non si muove. Su un acquisto da 100 euro la conversione porta via circa 2 euro su Lite e circa 1,50 euro su Core: un quarto del costo complessivo, non la metà.
La seconda riga sparisce solo su Platinum, ed è proprio la riga su cui Lite e Core non possono incidere.
Platinum non ha un prezzo in dollari
Il livello più alto non si sottoscrive. Il Rewards Addendum stabilisce che Platinum si sblocca soltanto bloccando XPL e che non viene offerto né un abbonamento né alcun acquisto in contanti. Il requisito in vigore è di 100.000 XPL bloccati per dodici mesi, descritti come importo introduttivo valido trenta giorni dal lancio; scaduta quella finestra, la quantità richiesta è quella stabilita dall'azienda.
Lo stesso testo è altrettanto netto su ciò che il blocco non è. Gli XPL bloccati non producono rendimento, né interessi, né token aggiuntivi, e non attribuiscono diritti di proprietà o di governance. Sono una condizione di accesso e nulla di più.
È sul prelievo verso la banca che il divario tra livelli si allarga
Il cambio non è la cifra più alta del prospetto. Trasferire denaro su un conto bancario costa l'1 % più la commissione del canale su Lite, lo 0,25 % su Core e lo 0,10 % su Platinum, sia via SEPA sia via Faster Payments, SPEI, PIX o Bre-B. I bonifici si collocano all'1 %, allo 0,5 % e allo 0,2 %. I versamenti seguono la stessa direzione ma con importi molto più piccoli: un versamento SEPA costa 0,50 dollari su Lite e 0,30 su Platinum.
Chi spende soprattutto all'estero e chi soprattutto riporta denaro in banca guardano due voci diverse, e la seconda è quella più pesante.
Per quantificare il risparmio sul cambio serve un solo dato del proprio estratto conto
Il calcolo è breve. Con 1.000 dollari al mese di spesa con carta in una valuta diversa dal dollaro, la conversione costa circa 240 dollari l'anno su Lite, circa 180 su Core e nulla su Platinum. Con 300 dollari al mese all'estero, la cifra su Lite si aggira sui 72 dollari l'anno. È quanto vale questa singola modifica, prima di contare cashback, crediti per abbonamenti di intelligenza artificiale o accesso alle lounge.
È anche la parte della decisione che si verifica invece di stimarla. Il blocco è misurato in token, quindi il suo costo dipende da cosa avrebbero fatto quei token per dodici mesi; il risparmio sul cambio è una percentuale fissa su un importo già scritto nell'estratto conto dell'anno scorso.
Accettare i dollari proposti dal terminale costa più di quanto qualsiasi livello faccia risparmiare
L'indicazione non cambia da un livello all'altro: su un terminale all'estero si sceglie la valuta locale. Quando l'esercente propone l'addebito in dollari, il tasso lo fissa il suo acquirer, e quel ricarico viene quantificato tra il 4 % e l'8 %. Confermare "paga in dollari" con una carta Platinum restituisce più volte quello che il livello ha appena tolto, e accade alla cassa, dove nessun prospetto è visibile.
Per il contante vale lo stesso. Su Platinum un prelievo in valuta estera non sconta commissioni di cambio, ma la commissione del gestore dello sportello è separata e resta dovuta: di solito è proprio quella che il viaggiatore nota.
Tutte queste percentuali sono i parametri attualmente in vigore e possono cambiare per il futuro secondo il Rewards Addendum, quindi il confronto è una fotografia e non una caratteristica fissa. I dati della carta sono aggiornati su Plasma One, e la carta fisica Platinum è stata trattata in un articolo a parte.
Fonti: Does Plasma One charge FX fees?, What are the fees on Plasma One?, How does Platinum work?, Plasma One Rewards Addendum.