I 2 miliardi di KAST sono ricariche, non spesa con la carta
KAST ha superato i 2 miliardi di dollari di depositi complessivi, una cifra che Paymentscan classifica come ricariche cumulate. Nella stessa pagina i regolamenti tracciati della carta si fermano a 818 milioni di dollari. Entrambe le serie sono onchain e portano un'etichetta chiara, quindi il divario non è un errore. Nasce quando un programma di carte viene misurato in due punti diversi.
Le ricariche misurano il denaro che entra, i regolamenti quello che viene chiuso
Paymentscan calcola le ricariche cumulate in 2,019 miliardi di dollari su 2.500.721 transazioni e 295.415 indirizzi. Ne escono circa 807 dollari per ricarica e intorno a 6.800 dollari di finanziamento complessivo per indirizzo.
La serie dei regolamenti conta altro: i trasferimenti tra KAST e l'emittente Rain che chiudono quanto i titolari hanno effettivamente speso. Lì il totale cumulato è di 818 milioni su 732 transazioni. I conteggi di transazioni non sono affatto confrontabili, perché i regolamenti vengono accorpati dall'emittente. Ventisei regolamenti a settembre contro centinaia di migliaia di ricariche è una differenza di granularità contabile, non di attività.
Il divario di 1,2 miliardi non misura i saldi fermi
Sottrarre una serie dall'altra è la mossa ovvia e quella sbagliata. Paymentscan precisa che i dati di regolamento escludono i pagamenti passati dai vecchi contratti di Rain e da altri emittenti. La spesa anteriore ai contratti attuali, o instradata da un emittente diverso da Rain, non compare affatto negli 818 milioni.
La distanza tra 2,02 miliardi e 818 milioni contiene dunque almeno tre cose mescolate: saldi ancora fermi sui conti KAST, spesa regolata fuori dai contratti tracciati e denaro caricato e poi prelevato. I depositi cumulati salgono soltanto e non scendono quando i fondi escono. Leggere la differenza come saldo non speso significa prendere un limite di metodo per un estratto conto.
Quello che le ricariche misurano bene è la domanda di finanziamento e l'ampiezza. Un conteggio di 295.415 indirizzi distinti, contro nessun conteggio di indirizzi sul lato dei regolamenti, è la cosa più chiara del dataset: dice quanti portafogli hanno finanziato un conto KAST, e cinque settimane consecutive di crescita dei depositi dicono che il numero sale ancora.
I regolamenti mensili sono cresciuti ogni mese tranne due dal lancio
La serie tracciata parte da marzo 2025, nove mesi dopo il lancio della carta a giugno 2024, e sale quasi senza interruzioni: 12,76 milioni a settembre 2025, 42,69 milioni a dicembre, 57,71 milioni a gennaio 2026, 76,24 milioni a maggio, 89,6 milioni a luglio e 104,8 milioni ad agosto. Febbraio 2026 è scivolato sotto gennaio, e settembre 2026 segna 98,81 milioni contro i 104,8 di agosto, in un mese ancora incompleto alla pubblicazione.
Agosto è quindi il primo mese sopra i 100 milioni di regolamento tracciato, e la tendenza sottostante è regolare più che a scatti. È una storia diversa dal traguardo sui depositi, e più utile per giudicare se una carta viene usata invece che solo alimentata.
Per chi porta la carta la riga delle commissioni pesa più dei due totali
Nessuna delle due cifre cambia quanto costa una transazione. Paymentscan elenca la carta KAST con cashback base al 2% che sale al 3%, senza tetto sul cashback, commissione di cambio dallo 0,5% all'1,75% e prelievi allo sportello a 3 dollari più 2%. Il pagamento a credito non è previsto, Apple Pay e Google Pay sì. Il regolamento passa per nove catene, tra cui Arbitrum, Base, Ethereum, Polygon, Solana e TRON.
La forbice di cambio è la parte da rileggere. Dallo 0,5% all'1,75% non è un tasso unico, e nessun traguardo di volume dice dove cada al suo interno una singola transazione. I totali dei depositi descrivono quanto il programma ha attirato; le righe su sportello e cambio descrivono quanto costa un acquisto preciso, e sono quelle le cifre che finiscono sull'estratto conto.
Fonti: metriche della carta KAST su Paymentscan, annuncio di Paymentscan.