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Ether.fi Cash paga ora il rimborso in ETHFI

Il rimborso sugli acquisti di Ether.fi Cash viene ora pagato in ETHFI. Spesa con la carta, asset scambiati e importi presi in prestito in dollari o euro maturano tutti lo stesso token, che compare nell'elenco degli asset del conto come ETHFI e non come dollari.

La percentuale non è cambiata. È cambiata l'unità, e con essa il momento in cui il valore si fissa.

Calcolato in dollari, pagato in token

Il pagamento attraversa quattro stadi. Quando un acquisto viene autorizzato, il rimborso è calcolato in dollari e resta in sospeso. Quando l'acquisto si chiude, quell'importo in dollari viene convertito in ETHFI al prezzo di quel momento ed entra in un blocco di sette giorni. Finito il blocco diventa riscuotibile. La riscossione è manuale, dalla pagina dei rimborsi, e solo allora gli ETHFI arrivano sul conto. I rimborsi da trading e da prestito seguono lo stesso blocco di sette giorni.

Quindi il 3% su un acquisto da 200 dollari è pari a 6 dollari di ETHFI al prezzo di chiusura, non a 6 dollari incassati. Tra la conversione e la riscossione quel saldo è una posizione in token. La percentuale descrive la dimensione di quella posizione in un istante; quanto valga all'arrivo dipende da dove tratta ETHFI quando viene riscosso e venduto.

C'è anche una soglia di 5 dollari per riscuotere, e gli importi in sospeso o bloccati non concorrono a raggiungerla. Con Core, la cui percentuale massima è il 3%, arrivare a 5 dollari richiede circa 167 dollari di spesa ammissibile. Sotto quella soglia il rimborso esiste ma non si muove, e resta denominato in ETHFI per tutta l'attesa.

La scala delle percentuali scende dentro lo stesso mese

Le percentuali si applicano in modo progressivo su un contatore mensile di spesa, non come un numero unico. Con Core i primi 2.000 dollari del mese rendono il 3%, la fascia da 2.001 a 3.000 dollari rende l'1% e tutto ciò che supera 3.000 dollari rende lo 0,5%. Luxe tiene il 3% fino a 10.000 dollari e Pinnacle fino a 50.000, con la stessa discesa all'1% e poi allo 0,5%. I conti aziendali ricevono un 1% piatto.

L'effetto pratico su Core è che 3.000 dollari di spesa mensile rendono 70 dollari e non 90, e ogni dollaro oltre i 3.000 vale un sesto della percentuale dichiarata.

La spesa in euro ha una scala propria, con una coda molto più sottile

Gli acquisti in euro seguono soglie separate: 3% sui primi 800 euro, 1% da 801 a 1.500 euro e 0,1% oltre i 1.500 euro. Quest'ultima fascia è cinque volte più bassa dello 0,5% equivalente in dollari, e Ether.fi collega la percentuale ridotta al trattamento delle transazioni in euro senza maggiorazione di cambio. Chi spende molto in euro sta scambiando percentuale di premio con costo di cambio. È uno scambio difendibile, ma non neutro.

Le due valute condividono un unico contatore mensile, quindi la spesa in euro spinge la spesa in dollari verso il basso della scala e viceversa. Ogni operazione viene comunque valutata sulle soglie della propria valuta, con gli importi in euro convertiti a un tasso oracolo per alimentare il contatore. Rimborsi e storni si sottraggono dal contatore. Le operazioni rifiutate e gli acquisti presso esercenti esclusi non vi rientrano affatto.

Uno sconto e una posizione in token non sono la stessa cosa

Un rimborso pagato in stablecoin è uno sconto. Un rimborso pagato nel token della piattaforma è un acquisto piccolo, ricorrente e non scelto di quel token, dimensionato dalla spesa e rilasciato secondo un calendario che il titolare non decide. Entrambi possono valere la pena. Non sono la stessa cosa e non vanno messi nella stessa colonna quando si confrontano le carte.

Vale la pena verificare se sette giorni di blocco più il ritardo della riscossione siano accettabili per gli importi in gioco, e se ETHFI sia un token da tenere brevemente a quelle condizioni.

Fonti: Come funziona il rimborso, Vantaggi per livello di iscrizione.

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